I Pallida Cavtat sono un trio di rock alternativo nato nel 2024 in
provincia di Lecce, e formato da Virginia Massi, Lorenzo Paiano e Alberto
Ruberti. Uniti da un’urgenza espressiva comune, trasformano la quotidianità
della provincia salentina in un universo sonoro intimo e intenso, dove
fragilità, memoria e inquietudine prendono forma attraverso una scrittura
personale e viscerale.
Con il singolo d’esordio Accordi/Incendio danno voce a un immaginario fatto di immagini sospese, corpi in trasformazione e luoghi interiori, in un racconto che riflette sul bisogno di trovare un linguaggio quando le parole sembrano non bastare. Il loro suono unisce ritmiche spezzate, chitarre noise, atmosfere wave e riferimenti all’alternative rock degli anni Novanta, costruendo un’identità già riconoscibile.
Il loro debutto, “La distanza tra noi e la riva”, racconta l’adolescenza, la provincia e la necessità di fare della musica uno spazio di resistenza, trasformando l’inquietudine in una forma di appartenenza. Ma chi sono questi ragazzi che imbracciate le chitarre sviscerano un interessantissimo alternative rock firmato Salento?
Virginia Massi, Lorenzo Paiano e Alberto Ruberti si incontrano nell’estate del 2024 e trovano nella musica una lingua comune per raccontare adolescenza, provincia, fragilità e inquietudini. Il loro alt-rock emotivo ed eclettico nasce dall’esperienza di una generazione cresciuta tra internet, videogiochi, musica, cinema e relazioni sovraesposte. Batterie sincopate, chitarre abrasive, basso e voci sospese disegnano un paesaggio attraversato da suggestioni wave, incursioni noise e riferimenti all’alternative degli anni Novanta, nel quale disagio e tensione emotiva diventano materia espressiva.
Dopo i primi singoli “Incendio|Accordi” e “Il molo degli Inglesi”, arrivano le altre sei tracce – “Elisa”, “Freccia Rossa”, “Enoch”, “Estrogeni”, “Mandarino” e “Il motivo per cui non sarò un pianeta” – a completare una tracklist che procede senza una traiettoria prestabilita, raccogliendo disorientamento, urgenza e bisogno di appartenenza in canzoni dense, fragili e rumorose. “La distanza tra noi e la riva” restituisce così il ritratto di un’età e di un luogo senza trasformarsi in un diario strettamente autobiografico. La provincia diventa insieme spazio fisico e mentale, rifugio e margine, mentre il rumore offre una forma possibile a emozioni che spesso faticano a trovare parole.
Ascoltateli su Bandcamp
